E-commerce in Italia, i dati secondo Google [Infografica]

E-commerce in Italia, i dati secondo Google [Infografica]

Che si tratta di uno segmenti più vitali negli ultimi anni non è una novità, ma i dati parlano chiaro ed è Google stessa a darli ai suoi partner.

Più volte e attraverso varie fonti abbiamo analizzato i dati relativi all’andamento del settore degli e-commerce in Italia negli ultimi anni, perché riteniamo che si tratti di un settore in ascesa anche per la vendita B2C (dall’impresa al consumatore) e che in futuro potrebbe portare a sviluppi molto interessanti.

Perché se anche a livello globale i dati degli ultimi anni hanno un andamento chiaramente in attivo e la Rete dà accesso a un mercato potanzialmente globale, è sempre bene valutare tutti gli aspetti prima di imbarcarsi in un'impresa di questo tipo: da faccende strutturali (come ad esempio le capacità di produzione e i costi di distribuzione sostenibili) a questioni più squisitamente di usabilità internazionale (iniziando dalla lingua in cui è disponibile l’e-commerce fino ai metodi di pagamento).

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto come partner di Google, un loro approfondimento sulla questione, quindi passiamo ad analizzare i dati dell’infografica.

Dal 2006 il B2C ha ottenuto un incremento del 321% per le vendite con un giro d’affari di più di 13.000 milioni di Euro.

Andamento E-commerce B2C

In particolare, i servizi sono stati il comparto che ha ottenuto la crescita maggiore per la vendita online (+9% dal 2013) seguita dalla voce relativa ai prodotti continua anche dal 2013.


Come vendite il turismo è il settore che negli anni hanno ottenuto performance migliori per il B2C online e che mantiene ampiamenti il primato con un 41% del totale delle vendite. Questo perché il turismo è stato in grado di approfittare meglio e di più delle dinamiche di vendita online: 

  • Anno dopo anno, consultare online i voli, gli alberghi e tutto ciò che gira intorno a un viaggio è diventata un’abitudine diffusa un po’ tra tutte le fasce d’età e per molte tipologie di servizio;
  • Anno dopo anno si è sviluppato un percorso di vendita che può fare affidamento su strutture come le OTA che si sono imposte nel mercato come operatori internazionali. Internet si è imposto nel settore mettendo in crisi e sostituendosi in molti casi ai rivenditori che lavorano offline.


Tuttavia Internet e la vendita online, non dev’essere considerata come un’alternativa alla vendita nei negozi reali, ma un modo con cui incrementare e ampliare l’esperienza d’acquisto prima, dopo e durante.

Esplicativo di questo atteggiamento è l’altro settore merceologico di punta, ossia l’abbigliamento, in cui grandi rivenditori come Zara e altri hanno unito lo shop online all’acquisto e il ritiro nella sedi locali, ad esempio.

A seguire, poi i settori merceologici si trovano i servizi relativi all’informatica, i servizi assicurativi e l’editoria. Ultimamente poi, sta prendendo sempre più piede anche l’acquisto di cibo e la spesa alimentare come fetta in ascesa dell’e-commerce.

Settori merceologici e-commerce Italia

Per quanto riguarda i pagamenti l’uso della carta di credito è sicuramente il più diffuso benché rispetto al 2013 sia diminuito in favore di strumenti come PayPal.

La capacità d’attrazione dei siti italiani è molto forte dato che il valore complessivo degli acquisti riguardanti il mercato estero ha generato nel 2014 14.690 milioni di euro di cui il 73% è relativo a domande da clienti stranieri verso siti web italiani.

Mercato estero e-commerce

Il mezzo più popolare per gli acquisti online rimane il computer desktop ma Internet si sta spostando sempre più verso il mobile, e infatti il 18.3% di chi ha effettuato un acquisto online negli ultimi 6 mesi ha utilizzato almeno una volta un’app su smartphone e l’11,5% ha utilizzato almeno una volta il tablet.

Infine, esattamente come nel mondo offline contano la posizione all’interno della città e il confronto con le alternative, così online è significativa per i clienti (potenziali e non) la posizione del sito di e-commerce tra i risultati dei motori di ricerca, i risultati locali e i risultati delle ricerche online prima dell’acquisto.

Cosa guardano i potenziali clienti di un e-commerce?

Per poter migliorare questo aspetto anche gli e-commerce possono (e dovrebbero) fare affidamento sugli strumenti di web marketing come il Keyword Advertising (comunemente conosciuto anche come pay per click o annunci a pagamento) che riesce ad arrivare sulla ricerca, nei siti partner di Google, su Google Shopping e usando il Remarketing, per mantenere un contatto con chi ha già dimostrato interesse verso i prodotti e servizi del sito. 

Clicca qui per consultare l’infografica completa

Chiara Tozzetti

Informazioni sull'autore

Chiara Tozzetti

Cybermarket Web Agency

Digital Strategist + Seo e Google Ads Specialist

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