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Email marketing: i dinosauri del digitale se la passano bene

Pubblicato da Tozzetti Chiara | Giovedì 25 Febbraio 2016 in Web Marketing, infografiche con 0 commenti
Email marketing: i dinosauri del digitale se la passano bene

Qualche dato che fa luce sui punti forti dell'e-mail marketing, uno strumento rodato ma che ha ancora notevole appeal

Le email sono uno degli strumenti più comuni e trasversali del mercato digitale, su questo non ci piove.
Chi non ha mai mandato almeno una mail? Inviate a computer o da smartphone, le e-mail sono i dinosauri (per età, non per diffusione) del marketing, ma sono ancora piuttosto in forma.
Infatti per chi ha un’azienda, le mail sono molto probabilmente lo strumento digitale che viene utilizzato con maggiore frequenza e disinvoltura.
E infatti ancora oggi nel 2016 le email rimangono un mezzo molto utilizzato che soprattutto quando ottimizzate e integrate in una strategia hanno una forza notevole per di raggiungere gli obiettivi aziendali.

Passiamo ad analizzare un’infografica di Smart Insights e Get Response che ci informa dello stato dell’e-mail marketing aggiornato al 2015.
 

Perché gli esperti di marketing ritengono tanto importante l'e-mail marketing?

L'importanza dell'e-mail marketing - Cybermarket Poggibonsi Siena Firenze

In altre parole in questa sezione si prendono in considerazione quali sono i benefici ottenuti utilizzando l’email marketing secondo gli esperti di marketing.

In ordine decrescente secondo gli esperti intervistati i vantaggi di usare questo strumento sono:
 

  • Generazione di contatti che potrebbero trasformarsi in clienti (23%)
  • Migliorare le vendite (19%)
  • Migliorare i tassi di conversione (17%)*
  • Ridurre i costi degli investimenti di marketing (13%)
  • Identificare meglio quali sono i contatti che sono più probabili a trasformarsi in clienti (12%)
  • Utilizzare altri media per potenziare la risposta (9%)
  • Altro (5%)
  • Cicli di vendita più brevi (3%)
     

*Per conversione si può intendere una vendita ad esempio o comunque riuscire a portare il cliente a compiere un’azione che abbiamo identificato come importante per l’azienda. Definire delle conversioni serve per poter valutare come / se vengono raggiunti gli obiettivi.

Insomma, è evidente che si tratta di uno strumento molto versatile che è molto interessante per chi vende online, ma non solo. Per esempio anche una semplice newsletter fatta con uno strumento che permette di analizzare chi ha aperto più spesso la mail, chi ha cliccato sul link e quante volte può essere molto utile per capire chi sono i lettori su cui puntare e magari da provare a contattare con qualche offerta più sfiziosa.
Ma analizziamo questa parte con qualche numero in più.
 

Le aziende come valutano e tracciamo i risultati delle campagne di e-mail marketing?

Misurare i risultati dell'e-mail marketing - Cybermarket Poggibonsi Siena Toscana

Tracciare le aperture e i click per ogni invio è la forma di controllo dell’andamento delle campagne più diffuso (74%), e sicuramente anche perché si tratta di quello più alla portata di tutti. Ormai, grazie soprattutto a certi strumenti avere queste informazioni è molto semplice e si tratta di dati che comunque possono essere utilizzati in modo molto immediato per calibrare meglio alcune decisioni commerciali, ad esempio.
 

Gli altri modi per valutare questo strumento in ordine di diffusione sono:
 

  • La possibilità di tracciare l’attività degli utenti e il loro valore nel tempo (25%)
  • La possibilità di tracciare l’andamento di un sito e il suo valore come le vendite post click sulla mail dato che email e sito sono stati collegati a livello di statistiche (23%)
  • La possibilità di tracciare le risposte da parte dei segmenti per ogni tipo di campagna a pari merito con chi invece non fa nessuna attività statistica sulla base delle campagne (15%)
  • E infine chi traccia come le email influenzano anche gli altri canali di marketing (11%)
     

Chiaramente investire del tempo per imparare a utilizzare l’email marketing per i propri obiettivi aziendali richiede tempo. 

Avendo in mente NON di contattare un fornitore per un ordine, o scrivere al collega del piano di lavoro della settimana successiva, richiede impegno.
 

Ma in fondo che vorrà mai a scrivere una mail?
 

Non si rado l’atteggiamento iniziale è questo. Ma una volta fatte un po’ di prove si capisce che non è poi così banale. Ad esempio, spesso conviene fare due mail diverse cambiando semplicemente il colore o la forma o la posizione di un bottone per vedere che ci sono dei risultati davvero molto diversi nelle performance di una mail. Si chiama A/B test ed è veramente interessante e efficiente.
Un’esperta di email marketing è Alessandra Farabegoli, che ho ascoltato per la prima volta al BTO (Buy Tourism Online) del 2014 e da allora seguita in rete. Ha scritto un libro proprio a proposito dell’e-mail marketing, e una serie di altri consigli interessanti (anche riguardo l’email marketing ma non solo) li puoi trovare anche nel suo “Manuale di buonsenso in rete” scaricabile anche gratuitamente in versione PDF, appena aggiornato alla versione 2015.

Tozzetti Chiara
Informazioni sull'autore

Tozzetti Chiara - Cybermarket Web Agency

Web Marketing Strategist - Certificata Google Partner

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