Il blog di Cybermarket

Social, ecommerce, user personas e molto altro al WMF17

Pubblicato da Tozzetti Chiara | Martedì 11 Luglio 2017 in Web Marketing, Web Design, Web Advertising, Social, Formazione, Eventi, E-Commerce con 0 commenti
Social, ecommerce, user personas e molto altro al WMF17

Eravamo oltre 6mila, e anche quest'anno il Web Marketing Festival è stato l'occasione per aggiornarsi e confrontarsi con esperti del settore

Con un po’ di ritardo, facciamo il punto su questa edizione 2017 del Web Marketing Festival di Rimini.

Il giudizio generale è molto positivo: tanti interventi che hanno affrontato il tema del Web Marketing ma forse più in generale della tecnologia associata alla società attuale, con tutto quello che comporta.
E quindi, le aziende ma anche le associazioni e le implicazioni più prettamente sociali della diffusione della tecnologia nella attività commerciali e non.

Per noi che ci lavoriamo con il Web Marketing ci sono stati interventi più tecnici e (dal nostro punto di vista) più stimolanti e altri che invece hanno affrontato argomenti in tema, ma da un punto di vista meno pratico, pur rimanendo ma comunque interessanti.

Quando si è trattato di scegliere a quali panel partecipare ci siamo concentrati su alcuni argomenti che ci stavano più a cuore, ossia:

  • Social: advertising e strategie
  • Pay per click: Fb Ads e AdWords
  • E-commerce
  • Analisi dati e User experience

 

Social Media: consigli pratici e strategia calibrate con più punti di contatto col cliente

Due interventi sono stati particolarmente interessanti per quanto concerne i social media, ossia quello di Veronica Gentili e quello dei due ragazzi di MarketingArena Giorgio Soffiato e Alessandro Facco.

Nel primo caso è stato piacevole il taglio molto pragmatico, volto alla risoluzione dei problemi di chi si trova a pubblicare campagne Fb: consigli da mettere subito in pratica, buonsenso (sempre troppo spesso sottovalutato) e principi di analisi dei risultati delle campagne.

Molto chiaro anche il modo di esporre di Veronica che ha argomentato la teoria con esperienze reali di campagne fatte.

Altri esempi molto calzanti e che spaziavano da Facebook, passando da Instagram e Twitter con accenni a LinkedIn sono quelli dell’intervento di MarketingArena.
Anche in questo caso, teoria molto applicata: ok il piano editoriale, ma più che grandi programmi e tanti post ormai, quello che conta, sono la qualità del post e la capacità di essere efficaci verso il proprio pubblico, unico e che bisogna davvero conoscere bene.

Un elemento affrontato in modo diverso ma ripetuto in entrambi gli interventi è il fatto che, specialmente quando si parla di social, bisogna valutare bene lo sforzo richiesto ai nostri utenti, e non eccedere.
Mi spiego: non ci si può aspettare un acquisto immediato da un cliente a freddo sui social. Esistono, ma sono unicorni.

Nelle strategie di social marketing bisogna prevedere di “aumentare i punti di contatto con il cliente” in modo da creare un percorso che si concluderà (attraverso un acquisto o un altro tipo di conversione) in un secondo momento o in un punto diverso.

Come ha detto Giorgio Soffiato, in pratica i social creano l’assist.

User Personas e segmenti di marketing: capire (bene) a chi ci rivolgiamo

Capire sempre meglio il proprio pubblico è un altro elemento che è ritornato spessissimo sia in ambito social, ma anche nel campo e-commerce e user experience.
Va da sé che meglio riesco a comprendere chi sono i miei clienti, più chiare e precise saranno le risposte / i prodotti / le offerte che sarò in grado di proporgli.

Un intervento molto puntuale in questo senso e davvero interessante a questo proposito è quello di Diego Lavecchia e Fabio Nucatolo di Mosaicoon.
A partire dall’esempio di come LEGO abbia compreso negli ultimi decenni verso quali clienti doveva rivolgersi, siamo entrati nel dettaglio di quali sono i passaggi fondamentali per strutturare le user personas e di quale sia l’interazione tra user personas e segmenti di marketing.
Un intervento davvero molto efficace: chiaro e preciso.

Internazionalizzazione degli e-commerce: cosa tenere presente nel viaggio

Altro intervento molto interessante e pieno di spunti è stato quello di Enrico Falappa di Tun2U a proposito dell’internazionalizzazione degli e-commerce.

Nell’intervento sono stati valutati pro e contro: a partire da come valutare quale sia il modo più corretto per scegliere il paese verso cui puntare, fino a quali strumenti utilizzare per capire se il prezzo scelto sia in linea con quello del mercato, passando dalla variabilità delle aspettative di attesa per la consegna dei prodotti comprati online nei vari paesi.
Insomma, tante indicazioni utili e tanti strumenti: alcuni più semplici e consolidati, altri più avanzati e frutto di un lavoro chiaramente meticoloso e professionale.

Alla fine di questi due giorni di formazione gli spunti sono stati tanti: alcuni interventi (almeno per noi) sono serviti da ripasso, ma molti altri sono stati l’occasione per approfondire argomenti molto azzeccati e attuali.

L’unico neo è che non avendo il dono dell’ubiquità, tanti interventi interessanti ce li siamo persi… fortuna che ci sono già le registrazioni!

Tozzetti Chiara
Informazioni sull'autore

Tozzetti Chiara - Cybermarket Web Agency

Web Marketing Strategist - Certificata Google Partner

Aggiungi un commento
L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati (*)

Articoli Correlati

Venerdì 8 Aprile 2016
Oltre a Facebook, Twitter e Google+, adesso c'è un nuovo modo per stringere un legame ancora più stretto tra la redazione e i lettori
Venerdì 3 Ottobre 2014
Sicuramente l'oro e l'argento vanno al tempo libero (inteso soprattutto come gioco online) e al turismo.
Mercoledì 28 Settembre 2016
Quanto è mobile Internet? E come e quanto stanno cambiando le nostre abitudini i social, ad esempio? Qualche dato e un film per ragionarci su