WordPress, le obiezioni all'uso della piattaforma più popolare per realizzazione dei siti web

Pubblicato da Alessandro Fusi | Giovedì 18 Ottobre 2018 in Web Marketing, Web Design con 2 commenti
WordPress, le obiezioni all'uso della piattaforma più popolare per realizzazione dei siti web

Dall’incontro reale con un cliente, alcune riflessioni su cosa avere presente se si sta valutando di fare un nuovo sito web in WordPress

Le esigenze di un cliente per riassumere i dubbi di molti

Partiamo da un caso specifico, per fare l’esempio di molte altre esperienze lavorative. 
Chiameremo il cliente in questione Andrea, la sua è una situazione particolare, in quanto si occupa di un settore specifico, quello del mercato immobiliare, che ha delle esigenze dettate dal mercato.

Ma, di fatto, ogni settore ha le sue specificità, e al momento di fare un investimento ha senso cercare di realizzare:

  • un sito che risponda a tutte le proprie esigenze;
  • uno strumento capace di portare guadagno - perché sì, il sito web di un’attività di oggi, è nel 90% dei casi uno strumento, un mezzo che servirà per raggiungere gli obiettivi aziendali e non tanto una semplice “vetrina”.

Altro aspetto da non sottovalutare quando non si parte da zero, è cercare di sfruttare al massimo i contenuti (se fatti bene) che si hanno a disposizione.

Entriamo nel vivo del caso: dubbi e ragionamenti

 

Il cliente: Andrea, è il proprietario dell’agenzia immobiliare ABC123, con una certa esperienza in Toscana.

Le necessità: Ad alcuni anni dalla realizzazione dell’attuale sito web sviluppato in Joomla, Andrea vuole aggiornare l’immagine e le funzionalità del sito per stare al passo con la concorrenza dei portali online e dei principali competitor.
Purtroppo, chi gli seguiva il sito “ha cambiato vita” e non è più disponibile, e cercando non ha trovato nessuno che sapesse gestire un sito in Joomla. Gli immobili inseriti sul sito sono davvero molti, e alcuni si sono posizionati bene sui motori di ricerca. Quindi, oltre a dover inserire di nuovo gli immobili, Andrea ha il timore di perdere il posizionamento acquisito.

Cosa fare: Vista la situazione, Andrea si documenta online e si consiglia con varie persone, e capisce che certamente è da prevedere un aggiornamento grafico e dell’architettura del sito, in modo che sia ottimizzato anche per i visitatori da mobile con un responsive design (fondamentale anche alla luce del cosiddetto Mobilegeddon).

Per non correre il rischio di trovarsi di nuovo nella situazione di essere “abbandonato”, decide che il nuovo sito deve essere fatto con Wordpress, perché è la piattaforma più utilizzata per fare i siti, e in caso di necessità, trovare qualcuno che sappia gestire un sito in Wordpress è molto più facile.

Infine, per migliorare i tempi di lavoro, capisce che il sito dovrebbe interfacciarsi con un gestionale che già utilizzano in agenzia per aggiornare le offerte immobiliari.

Cosa ha imparato Andrea da questa esperienza?

Dato che il settore immobiliare è molto competitivo, che la sua agenzia immobiliare ha necessità di distinguersi per avere un certo tipo di approccio con il cliente, e che deve necessariamente ottimizzare tempo e forza lavoro, le sue esigenze non sono standard.

Quindi ha bisogno di rivolgersi a qualcuno in grado di realizzare un sito a partire dalle sue esigenze. In grado, cioè, di trovare soluzioni tecniche adeguate, manipolando lo strumento in base agli obiettivi, senza avere limitazioni che ne compromettano il buon esito.

In altre parole, Andrea ha bisogno di un professionista che gli garantisca soluzioni cucite su misura, con prospettive di continuità, dinamismo e crescita.

Cosa non aveva capito Andrea prima del nostro incontro?

A questo punto, il fatto di usare WordPress in alternativa a Joomla non era la soluzione ideale per lui.
Certo, è innegabile che oggi Wordpress sia il CMS più utilizzato per fare siti, ma se la tua esigenza è di avere un lavoro personalizzato che risponda alle tue necessità, la soluzione è inappropriata, perché:

  • Non è assolutamente vero che è più facile trovare chi sappia gestire un sito in WordPress.
    Puoi trovare sicuramente molte più persone che sanno “assemblare” un sito in WP, mettendo intorno al motore principale, grafica, contenuti e plugin vari. Ma quando poi si arriva a chiedere personalizzazioni necessarie, è molto facile sentirsi rispondere “mi dispiace, ma non si può fare”, oppure “ora vedo se c’è un plugin che fa quello che mi chiedi, altrimenti non è fattibile”.
    Non confondiamo chi assembla un sito in Wordpress con chi veramente fa programmazione e può gestire a 360° il sito, sviluppando se necessario i plugin e le personalizzazioni grafico/tecniche che ti necessitano.
  • Non è assolutamente vero che un sito in Wordpress è più economico.
    Lo è se lo fai fare “al cugino del tuo amico”, o se scegliendo un freelance (con il rischio che un giorno voglia cambiare vita) che assembla CMS con tema grafico e plugin vari, ti accontenti di quello può fare e rinunci al resto dei tuoi obiettivi aziendali, limitando la crescita della tua azienda.
  • Trovare un vero Professionista di Wordpress è difficile come trovare chi ti gestisce il sito in Joomla.

 

Quali sono le principali obiezioni all’uso di WordPress?

Oltre a quello che Andrea non aveva capito, ci sono anche altri aspetti che, a mio avviso, non sono da sottovalutare prima di scegliere un sito in Wordpress.

Partiamo con una similitudine: consideriamo WP come una macchina, in cui avremo un motore (essenzialmente uguale per tutti) e poi la carrozzeria e i vari optional che rendono ogni auto diversa dall’altra (o quasi).

1.      Sicurezza.  
Per poter essere sfruttato da un pubblico così vasto, e per il fatto che nasce come piattaforma per blog, WordPress ha bisogno di standardizzare al massimo il “motore” del suo CMS. Questo vale anche per le protezioni del sito, quindi il rischio è che individuata una falla in Wordpress, tutti i siti con quella specifica versione sono “attaccabili”.
Questo ci porta al punto due…

2.      Manutenzione. 
Proprio per evitare che tutti i siti sviluppati in WordPress siano vulnerabili, via via che vengono individuate delle falle, vengono realizzate delle “pezze” (o patch in inglese), ossia aggiornamenti che vanno a risolvere specifici problemi individuati (proprio come succede per Windows, per fare un esempio più conosciuto).
L’aspetto manutenzione è un punto molto rilevante per come è strutturato WordPress: un motore standard, su cui montare carrozzerie e accessori diversi per ogni sito attraverso temi e plug-in. 
Quindi, quando si aggiorna il motore, spesso devono essere aggiornati anche gli altri pezzi, visto che devono lavorare insieme. E ad ogni aggiornamento c’è sempre il dubbio: non è che mi salta il faro?

È pratica comune, infatti, attendere che altri testino il tema e i plugin, prima di aggiornare il motore di WP. Così, si è sicuri che tutto vada a buon fine, nel caso ci fosse bisogno di qualche modifica, in grado di rendere tutti gli elementi compatibili con l’ultima versione del motore. Aspettare che i vari sviluppatori abbiano fatto i loro test però, significa mettere a rischio il nostro sito… Insomma, un cane che si morde la coda!
E se lo sviluppatore del tema o del plugin non fa più manutenzione? Rimaniamo di nuovo a piedi, senza possibilità di crescere, e col rischio di dover ripartire da capo.

3.      Velocità. 
Il motore di per sé è leggero, ma se fare un sito completo in WordPress significa trovare il giusto connubio tra motore, tema, plugin e database; il continuo “dialogo” fra tutti questi elementi – spesso, unito a servizi di hosting di basso livello – di norma, rende i siti WP non proprio dei “fulmini della rete”.

 

Quindi, sì, in agenzia abbiamo fatto delle scelte, e queste non prevedono WordPress, perché vogliamo essere in grado sempre, di realizzare prodotti che rispondano alle esigenze dei nostri clienti.

A questo punto però, la questione non è tanto sul mezzo in sé, quanto sull’uso che se ne fa (o che spesso viene fatto credere). Se ci si rivolge a professionisti competenti e in grado di tradurre i bisogni di un’azienda in obiettivi concreti da raggiungere, un mezzo vale l’altro: l’importante è che lo sappiano guidare, e ti possano portare a destinazione.

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WordPress, cms,
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Alessandro Fusi - Cybermarket Web Agency

Commenti su "WordPress, le obiezioni all'uso della piattaforma più popolare per realizzazione dei siti web"

Mattia Rasulo, 07/11/2018 Rispondi

Buongiorno, sto studiando programmazione web appassionandomi del settore, partendo dal codice grezzo, penso che un professionista debba esserne capace, mi sono "sorbito" più di 40 ore di lezioni di javascript e proprio ora sto accedendo alla sezione del back-end. anche se non sono di certo un esperto, sono riuscito già a fare una cosa carina con html e css, senza usare editor. ma, mi chiedo, se tutti usano wordpress, vale la pena fare quello che sto facendo per interfacciarmi a questo mondo? la vostra esperienza potrebbe essere per me un valido suggerimento! vi auguro una buona giiornata!

alessandro, 07/11/2018 Rispondi

Salve Mattia, l'esperienza ci insegna che la maggior parte di chi usa wordpress è perché non sono veri e propri programmatori, e quindi lo usano perché ti permette di fare un sito anche senza essere programmatore. Questo va bene finché si vuole fare siti standardizzati, direi per il "grande pubblico", ma poi chi oggi nelle aziende ha necessità di avere un sito che sia uno strumento di lavoro, e non una semplice vetrina, ha necessità di personalizzazioni, e questa risposta può darla solo un programmatore freelance o che lavora per un'agenzia. essere un programmatore qualificato vuol dire avere la possibilità di lavorare poi su ogni piattaforma, dipende da quale specializzazione poi deciderai di avere, o potrai studiare poi in futuro. anche chi sviluppa temi e plugin complessi per wordpress è un programmatore...il giorno che non ci sarà più wordpress e magari ci sarà un'altra piattaforma o altri linguaggi ci vorrà un programmatore, quindi mi sento di dirti che il percorso che fai ti sarà comunque utile e ti darà molte più possibilità rispetto a tanti altri che sono semplici "utilizzatori" di piattaforme per fare siti.

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