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Pokémon Go, realtà aumentata e futuro del local marketing

Pubblicato da Tozzetti Chiara | Giovedì 25 Agosto 2016 in Web Marketing, Web Advertising, Social, Local Marketing, Curiosita con 0 commenti
Pokémon Go, realtà aumentata e futuro del local marketing

Se piccoli mostri su smartphone possono smuovere folle di gente di ogni età: come usare la realtà aumentata per attirare nuovi clienti?

AVVERTIMENTO: L’articolo non è breve, anche se tratta cose interessanti per il presente e il futuro della promozione di aziende locali
 

Sul fatto che Pokémon Go sia la rivelazione degli ultimi mesi non c’è dubbio, ma è solo una moda o si tratta di un passo interessante anche per le aziende che vogliono promuoversi a livello locale?
Un altro elemento  anche molto interessante: il modo in cui è stata accolta e il fatto che si sviluppi essenzialmente sulla base della realtà aumentata. Si tratta di un segno che indica, secondo me, la direzione verso cui gli utenti si stanno muovendo. In altre parole, la realtà aumentata potrebbe diventare (in tempi relativamente brevi) uno strumento da utilizzare quotidianamente e in modo naturale?
Ho letto un articolo interessante di Brian Smith che scrive a questo proposito su Search Engine Land, un sito che tratta di web marketing in modo professionale e sempre molto approfondito. Ho tradotto una parte ragionato su alcune sue affermazioni. 
 

“Ieri, mentre tornavo dal pranzo un uomo d’affari di mezza età si è fermato di fronte a me e ha fatto una foto a un cassonetto con il suo smartphone – o almeno questo è che sarebbe apparso a chi non ha mai messo piede nel mondo di Pokémon Go. Ma io sapevo, dato che stavo giocando anch’io. L’uomo d’affari a finito di catturare il Pokémon, ha alzato gli occhi e mi ha lanciato uno sguardo impacciato prima di affrettarsi verso la prossima preda digitale. E a quel punto mi sono reso conto: il mondo del marketing locale è completamente cambiato.”
 

Cos’è e come funziona Pokémon GO
 

A partire dai ragionamenti di e dalle indicazioni di questo esperto dell’ambiente digital e local marketing ho riassunto a grandi linee come funziona questo Pokémon Go con qualche chiarimento per quelli che ancora non hanno iniziato a giocare.
Si tratta di un gioco freemium* che semplicemente utilizza il GPS e fotocamera dello smartphone per entrare in nella cosiddetta “realtà aumentata”: come una specie di velo che si aggiunge alla realtà fisica e al momento pullula di Pokémon selvaggi. Per iniziare a giocare quindi servono solo uno smartphone e un buon paio di scarpe da ginnastica, dato che ci sarà da camminare per svariati kilometri – come dice Brian. Una volta scaricata la app inizia la caccia: i giocatori (definiti “allenatori” all’interno della finzione del gioco) girovagano sia in mezzo alle città che nelle campagne alla ricerca di questi esserini digitali.
 

“Si usa la mappa sullo smartphone per navigare e non appena il telefono inizia a vibrare è il momento di entrare in azione perché un Pokémon o una posizione d’interesse sono nelle vicinanze. Se incroci un Pokémon (o forse dovrei dire se gli cammini incontro) lo schermo del tuo smartphone, con l’aiuto della fotocamera sembrerà proiettare una creatura digitale nel mondo reale. Muovendo la fotocamera da un lato all’altro la creatura resterà ferma in un punto fisso. A quel punto l’obiettivo di un “allenatore” sarà catturare con una Poké Ball la creatura digitale di fronte a lui.”

L’obiettivo del gioco proprio come ricorda il sottotitolo è catch ‘em all ossia catturarli tutti quanti.
 

Le implicazioni rilevanti per le aziende
 

Per rendere un attimo l’idea della diffusione virale a livello mondiale del gioco vale la pena ricordare un paio di cose:

  • L'app è stata rilasciata da nemmeno un paio di mesi;
  • Ha superato il numero di utenti attivi di Twitter;
  • Siamo ampiamente sopra i 30 milioni di download.
     

Bene, ma quali sono i fatti che nella pratica possono realmente interessare un’azienda?
 

Luoghi d’interesse sponsorizzati
 

I luoghi d’interesse possono essere sponsorizzati (per il momento solo in Giappone) e quindi possono portare (nella realtà) frotte di “allenatori” proprio di fronte alle aziende locali che decidono di investire in questo senso.
Non è un caso in effetti che chi ha avuto la fortuna di ritrovarsi Pokémon rari di fronte al proprio ingresso o nelle immediate vicinanze abbia notato negli ultimi tempi un forte incremento di visitatori (per dirne uno il Crystal Bridges Museum le cui opere pullulavano di Pokémon).

pokemon go per le aziende e associazioni - Cybemarket poggibonsi Siena

Gamification e acquisizione di dati
 

Utilizzando la cosiddetta gamification (ossia l’introduzione di dinamiche di gioco all’interno di qualcosa che non necessariamente ne sarebbe coinvolto) è più facile indurre l’utente a condividere molte più informazioni rispetto a quanto farebbe di norma.
Questo permette di individuare e analizzare meglio i clienti (o potenziali tali) e magari ricontattarli in un secondo momento online.
I complottisti in questo senso non mancano: c’è anche chi dice infatti che questa di Pokémon Go è tutta una mossa fatta appositamente per acquisire dati e informazioni sugli utenti da parte di Google; visto che dietro a Niantic e Nintendo c’è anche Alphabet la holding di Google che si occupa di tutte le innovazioni non direttamente connesse con i prodotti web Google.
A questo proposito più che di possibilità si tratta di una certezza dato che da tutti questi milioni di utenti che hanno fatto il download, eccetto le sezioni a pagamento a cui non è obbligatorio accedere, il guadagno sta (come in tutte le app gratuite praticamente) nel rivendere le informazioni degli utenti.
 

La realtà aumentata e fino a dove ci si può spingere per rubare clienti ai concorrenti
 

Il fatto che le persone iniziano a conoscere e usare la realtà aumentata per giocare e non solo fa sì che si venga a creare come una nuova zona di pertinenza dell’azienda e di area in cui poter lavorare per promuoverla.
Mi spiego meglio: diciamo che un ristorante vuole rubare clienti al concorrente che si trova proprio al di là della strada: basta inserire nella realtà aumentata un enorme cartello con un coupon che dà diritto a uno sconto del 20% proprio di fronte all’ingresso del ristorante concorrente. Bello no?!
Dipende da che lato si guarda, perché a questo punto forse bisognerebbe ripensare i termini di proprietà privata anche alla luce delle possibilità messe a disposizione dall’uso della realtà aumentata. 

pokestop aziende - Cybermarket Poggibonsi Siena Toscana

Tozzetti Chiara
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