Consigli per Il marketing delle PMI al Search marketing Connect

Consigli per Il marketing delle PMI al Search marketing Connect

Qualche consiglio su come gestire alcuni strumenti di Web Marketing per le piccole e medie imprese e novità in vista da Search On Media Group

Al Search Marketing Connect abbiamo avuto l’occasione di poter intervistare riguardo ad alcuni temi ricorrenti Cosmano Lombardo - Founder e CEO - e Marco Quadrella - COO dell’Area Consulenze - di Search On Media Group. 

Guarda i video delle interviste o leggi le trascrizioni.

Considerato che la SEO sta diventando sempre più complessa e prende in considerazione sempre più elementi, per le piccole aziende con un budget limitato ha ancora senso investire in un servizio di questo tipo?

Marco Quadrella: Sì, ha ancora senso per due tipologie di ragioni: la prima è fare in modo perlomeno, di difendere in proprio nome e i propri asset principali. Quindi, quando cercano il vostro nome o i vostri prodotti è fondamentale essere presenti.
La seconda cosa che giustifica l’intervento di un esperto SEO è il fatto che è uno strumento in grado di portare molti dati, che ti permettono di capire quanto sei cercato nelle varie regioni o nelle varie provincie o quanto è cercato il tuo prodotti nei vari mercati. Quindi, per esempio, volendo espandersi, attraverso questi strumenti è possibile valutare meglio ciò che comporta muoversi verso quella direzione.
Nello specifico invece, considera che non è importante soltanto il primo per chiavi generiche nella SEO.Quindi, è vero che ci possono essere competitor più grandi, ma se riesci a trovare una nicchia in cui sei capace di specializzarti e quindi hai modo di posizionarti per chiavi molto specifiche, meno competitive forse, che ti portano meno clienti forse, ma più interessati e sufficienti per te, piccola azienda.

Riassumendo quindi, sicuramente è importantissima la keyword strategy, ossia capire quali sono le parole-chiave più adatte al tuo settore, individuando quelle con i volumi di ricerca in linea con lo sforzo dell’investimento. E poi, sicuramente, la protezione del brand.

La seconda domanda riguarda un tratto specifico dell’economia Toscana – la nostra regione – ma può essere in generale allargata anche ad altre regioni che puntano sul turismo.
Dato che il turismo che è uno dei settori più competitivi online, le strutture ricettive di piccole e medie dimensioni, che comunque hanno delle limitazioni di budget quale strategia dovrebbero utilizzare? Qual è il giusto mix di strumenti tra SEO, Adwords etc.?

Marco Quadrella: Allora, in questo caso gioco un po’ in casa perché ho un piccolo hotel nella zona di Massa Carrara.
La cosa interessante da valutare quando ci si trova a combattere contro i grandi nomi come Booking, Expedia e tutti gli altri portali che fanno capo a loro è la meccanica della piattaforma.

Tanto per cominciare dobbiamo considerare due grandi vantaggi che ha la piattaforma:

  1. hanno molto più budget da investire sul singolo click e convertiranno molto meglio di te piccola azienda;
  2. possono investire tanto sulla prima prenotazione perché sperano di farne una terza, una quarta, una quinta…
    Quindi, mentre mio padre sa, che ogni cliente conquistato tornerà da lui massimo una volta l’anno, Booking invece sa che il cliente conquistato potrebbe fare 5-6 vacanze l’anno. Quindi può permettersi di spendere di più.

Come si contrastano questi vantaggi?

Sicuramente bisogna trovare un ottimo mix e cercare di sfruttare al contrario la forza delle piattaforme, per esempio con quello che viene chiamato “effetto vetrina”.
Quindi, sapendo che il mio hotel probabilmente la prima volta non sarà cercato per nome, e che probabilmente gli utenti lo andranno a cercare su Booking, per me sarà importante essere presenti su quel canale

Le persone conosceranno il mio brand grazie alla piattaforma, ma se riesco a dare un’esperienza particolare, se riesco a far sentire l’ospite particolarmente a casa posso pensare di disintermediare. Quindi, mi differenzio nel secondo step.

Altra cosa: AdWords, per chiavi molto specifiche e molto particolari può aver senso.
Sto pensando per esempio a quegli hotel che non offrono solo l’alloggio ma anche, hotel + spiaggia o un centro benessere. Ecco, su queste chiavi Booking è ancora debole. È molto forte invece quando tutti gli hotel o le strutture ricettive sono praticamente uguali e tu scegli solo in base al prezzo. Se però trovo qualcosa di particolare da poter fornire a chi alloggia da me (come un hotel che ti possa tenere il gatto, piuttosto che un hotel che si è attrezzato per tuo figlio), allora lì hai ancora margine.

La cosa centrale che deve passare con proprietari di strutture, soprattutto piccole, è che il digital marketing ha portato la velocità.
Quindi tutto cambia molto più velocemente: i prezzi vanno cambiati più velocemente, un danno magari di un cliente che si è trovato male si ripercuote su di te molto più velocemente, etc.
Quindi, le cose da fare sono le stesse di sempre, ma con molta più cura e molto più velocemente.

Tra gli interventi ascoltati molti relatori hanno toccato l'argomento User Experience (UX) in relazione alla SEO e al PPC. Quanto oggi questi tre argomenti sono connessi?

Marco Quadrella: Sicuramente SEO, pay per click e User Experience sono cose distinte, ma hanno lo stesso campo di battaglia: il sito.
Quindi solitamente il percorso è questo: c’è un bisogno, il bisogno diventa una ricerca che porta – se sei bravo – sul tuo sito. Questo passaggio solitamente o lo paghi con il pay per click oppure te lo guadagni con la SEO.
A questo punto, una volta che sei riuscito a portare gli utenti sul tuo sito, è necessario identificare un’azione che abbia un impatto di business, piccolo o grande che sia; anche soltanto capire che hai trovato un utente interessato ai tuoi prodotti / servizi da inserire in un elenco di remarketing.
Da quando l’utente entra sul tuo sito a quando l’utente fa un’azione, la responsabilità è di tutti e tre gli strumenti.

Per fare un esempio: migliorare la User Experience permette di aumentare il costo per click di una campagna AdWords. Perché se prima convertiva una persona su 100 e migliorando la User Experience convertono 2 persone su 100 potrai permetterti di pagare il doppio per click.

È la prima volta che partecipiamo al Search Marketing Connect, ma ormai siete arrivati alla 12esima edizione. Cosa si prova?

Cosmano Lombardo: L’emozione è molto molto forte perché questo è un evento molto particolare rispetto a tutti gli altri che organizziamo con Search On: l’SMConnect non è partito con l’azienda ma ancora prima, dalla community del forum GT nato nel 2004. L’evento in quanto tale è stato pensato qualche anno dopo, come un momento d’incontro con la community, per le persone che volevano approfondire le tematiche della SEO.

Successivamente poi, con la nascita del nostro progetto aziendale è diventato un evento che voleva, ed è riuscito, ad andare anche oltre la community: un punto di incontro per i professionisti dei motori di ricerca.
La prima edizione l’abbiamo organizzata a Firenze, ci sono persone che oggi sono qui dopo 12 anni che hanno fatto 12 edizioni su 12, e quindi è un evento molto particolare molto più contenuto rispetto ad altri che organizziamo (ndr Web Marketing Festival) e molto focalizzato sugli argomenti tecnici, però si respira un’aria davvero familiare, e spero che anche per voi, anche se è la prima volta sia andata così.

Tra l’altro ci sono anche delle novità proprio rispetto a questa edizione, giusto?

Cosmano Lombardo:Sì, infatti questa è un’edizione molto più emozionante delle altre, anche perché è la prima in cui purtroppo non c’è un relatore che ha fatto la storia del nostro settore, dei motori di ricerca e che ha costruito molte aziende, oltre ad essere stata una persona molto importante nel nostro percorso: sto parlando di Cesarino Morellato.
Quindi, col supporto e l’ok della famiglia abbiamo pensato di istituire un premio: il premio Cesarino Morellato per il miglior SEO under 30. Questo perché è stata una persona che ha contribuito molto al settore, ma il suo lavoro era incentrato anche sulla crescita delle persone e quindi abbiamo pensato di legarlo alle nuove figure emergenti.

Per ricollegarmi alla domanda iniziale, ti dico che è un’enorme soddisfazione vedere crescere ed evolversi un evento, ma soprattutto vedere affermarsi quotidianamente dei rapporti personali così forti, tanto da ricordare una persona in questo modo e vedere l’impegno di tutti quanti, anche chi non l’ha conosciuto, nel supportare questa iniziativa. 

Intervista a Marco Quadrella

Intervista a Cosmano Lombardo

Chiara Tozzetti

Informazioni sull'autore

Chiara Tozzetti

Cybermarket Web Agency

Digital Strategist + Seo e Google Ads Specialist

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